Cosa si fa in pellegrinaggio a La Salette (e a Laus)?
Si vive il Santuario come una casa: Basilica, Luogo dell’Apparizione, Rosario, Santa Messa, silenzio, Via Crucis. E tempo vero per pregare, senza fretta.
A La Salette il pellegrinaggio è fatto di ritmo e spazio. Ritmo: perché la fede ha bisogno di gesti ripetuti che diventano respiro. Spazio: perché la grazia spesso arriva quando smetti di riempire tutto.
Si prega sul Luogo dell’Apparizione con un silenzio che non pesa, ma alleggerisce. Si vive la Santa Messa come centro della giornata. Si recita il Rosario senza fretta. Si percorre la Via Crucis come un dialogo. E per chi lo desidera, c’è una cosa che qui diventa naturale: confessarsi, fare pace, ricominciare.
Si visiterà l'ultimo giorno anche il Santuario Notre-Dame du Laus dove il pellegrinaggio si chiude in modo semplice e concreto: Messa, preghiera, silenzio, e soprattutto la possibilità di fare una démarche de conversion. Una visita “a tappe” dei luoghi emblematici: Basilica + Cappella di Bon-Rencontre e i luoghi della veggente Benoîte.
Lo sapevi?
Nel racconto dei veggenti, la Signora a La Salette, portava sul petto un grande crocifisso con martello e pinze.
E “rose” attorno al capo, al corpo e ai piedi: un’immagine che unisce dolore e speranza.
A Laus, Benoîte trovò la cappella di Notre-Dame de Bon-Rencontre seguendo un intenso profumo di violette, come le era stato preannunciato dalla “Bella Signora”.
Scoprirai la storia delle apparizioni e ripercorrerai i punti in cui sono avvenute
Parteciperai alla funzioni in programma al Santuario
Durante il viaggio di ritorno farai tappa in questo luogo di apparizioni
Parteciperemo alla Messa del Santuario di La Salette?
Sì: la guida struttura i tempi per partecipare alla celebrazione (in Santuario o aree del complesso, secondo calendario).
Viaggio in pullman







La Salette è un santuario di montagna. E la montagna insegna una cosa: non si corre, non si finge. Si sale come si è.
Per questo qui molti trovano una pace speciale: non una pace “emotiva”, ma una pace che nasce dal rimettere Dio al centro.
Nella tradizione dell’Apparizione, la Madonna a La Salette appare in lacrime.
Non per spaventare, ma per richiamare. Una Madre che non rinuncia ai suoi figli.
E quando una Madre piange, di solito sta dicendo: “Non rovinarti la vita. Torna a casa”.
Lo sapevi? (La Salette + Laus)








A 84 anni pensavo di non farcela. Invece il pullman da Trezzo e Milano è stato comodissimo e tutti mi hanno dato una mano. A La Salette ho ringraziato per il lungo matrimonio e per la salute che resta. Il messaggio di “conversione e speranza” suona giovane anche per me. Non siamo passati di corsa: Bianco Viaggi ci ha lasciato un pomeriggio libero per stare in silenzio. A Laus ho chiesto di finire i miei giorni in pace con tutti.

Ho camminato piano, con il bastoncino. Nessuno mi ha fatto sentire di peso. A La Salette ho chiesto alla Madonna di insegnarmi a non lamentarmi sempre. La sera, con il nostro sacerdote, abbiamo recitato i vespri. Bianco Viaggi ha scelto un hotel semplice ma caldo. A Laus ho affidato il mio fratello maggiore e il suo carattere difficile. Al rientro mi sono accorta che posso essere più dolce anch’io.

Il momento più forte? L’adorazione notturna in basilica a La Salette: poche luci, i monti fuori, un canto sommesso. Da Varese siamo partiti in tanti; in pullman c’è stata una condivisione semplice. Con Bianco Viaggi abbiamo ascoltato anche una breve storia del santuario: mi ha aiutato a capire. A Notre-Dame du Laus ho promesso di tornare a confessarmi con regolarità. È la decisione migliore che porto a casa.

Non faccio grandi viaggi, ma questo era il sogno di una vita. La Salette è silenzio che cura. Con la guida abbiamo salito lentamente il sentiero fino alla grande croce, pregando per chi si era allontanato dalla Chiesa. Bianco Viaggi ci ha dato tempi distesi, anche per un tè caldo al rifugio. A Laus, davanti alla lampada dell’olio, ho pregato per una vicina malata: al ritorno le porto una carezza e un Rosario.

Sono partito scettico. A La Salette ho ascoltato la catechesi sul “ritrovare la domenica”: mi è entrata dentro. Ho parlato con un padre missionario delle mie fatiche sul lavoro. Il gruppo Bianco Viaggi era vario, ma vero: coppie, nonni, single. L’ultimo giorno a Laus abbiamo visitato la cappella delle apparizioni di Benoîte Rencurel. Ho chiesto di saper guardare la mia famiglia con più pazienza. Sto iniziando con piccole cose.

Siamo partiti in pullman da Torino, con fermata a Carmagnola. A La Salette ho camminato piano, con le mie pause. Silenzio, vento, montagne: mi hanno rimesso in ordine i pensieri. La guida di Bianco Viaggi ha spiegato senza fronzoli e ci ha lasciato tempo per stare raccolti. L’ultimo giorno a Laus ho fatto un piccolo gesto di affidamento nella cappella, in silenzio. A casa non è cambiato tutto, ma ho ricominciato a pregare un po’ ogni giorno e a telefonare più spesso a mia sorella. Mi sento più leggera.

Mi ero raffreddato nella fede. L’incontro con i Missionari della Salette mi ha spiazzato: parlano chiaro, senza prediche. Abbiamo recitato il rosario camminando, con il gruppo partito da Milano e da Trezzo. Bianco Viaggi ha costruito un ritmo che fa respirare. L’ultimo giorno a Notre-Dame du Laus ho fatto una confessione lunga che rimandavo da anni. Non sono diventato un santo, ma ho rimesso la Messa della domenica al centro.

Mi portavo dentro il peso della vedovanza. A La Salette, davanti alla statua della Madonna seduta e piangente, ho pianto anch’io senza vergogna. La nostra accompagnatrice di Bianco Viaggi ci ha lasciato spazio, niente corse. Dalla partenza da Bergamo all’arrivo, tutto semplice. Il penultimo giorno ho scritto una lettera a mio marito e l’ho lasciata alla croce alta sul prato. A Laus ho ringraziato per i 40 anni passati insieme. Sono rientrata con una tristezza più dolce.

Non salivo una montagna da anni. A La Salette ho fatto la strada piano, fermandomi alla sorgente. I padri ci hanno raccontato il messaggio del 1846: custodire la domenica, ritrovare la preghiera. Bianco Viaggi ha pensato a tutto, anche al tempo per confessarsi. Il pullman da Brescia era comodo, ma soprattutto i compagni di viaggio: gente normale che ha voglia di bene. A Laus ho ringraziato per la pace con mio figlio. Adesso ci sentiamo ogni settimana

Siamo partiti in pullman da Verona all’alba. Quando sono arrivata a La Salette e ho visto la Madonna che piange, scolpita sopra la basilica, ho capito perché tutti parlano di riconciliazione. Con la guida di Bianco Viaggi abbiamo fatto la Via Crucis al tramonto: silenzio, vento, campane. Ho chiamato mia sorella con cui non parlavo da mesi. L’ultimo giorno a Laus ho unto la fronte con un filo dell’olio della lampada: non è magia, ma una tenerezza che scalda. Sono tornata a casa più mite.
Dipende. Se desideri iscriverti con largo anticipo per essere sicuro di riservarti il posto ti chiederemo alla conferma un acconto del 40%.
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La cifra che indichiamo sul sito comprende: il viaggio in Pullman/Aereo con voli li linea/Nave andata e ritorno con compagnie europee, bagagli illimitati per i viaggi in pullman e bagagli a mano inclusi dipendentemente dalle regole della compagnia, l’albergo generalmente 3* o 4* stelle scelti con cura secondo le esigenze di ogni destinazione, i pasti come specificato in ogni programma, la guida e l’accompagnamento, l’assicurazione medico sanitaria e assistenza no stop. Soltanto la quota di iscrizione e gestione pratica o gli eventuali supplementi facoltativi (posti speciali, polizze contro annullamento, camere singole, bagagli extra, escursioni...) non sono inclusi nella quota.
Già al momento della conferma troverai in mail ogni informazione utile per il viaggio.
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Le guide che abbiamo selezionato hanno esperienza decennale sul campo e hanno imparato le esigenze, i bisogni, le priorità e ciò che si aspettano le persone che raggiungono le nostre mete di pellegrinaggio. Hanno soprattutto compreso in quale chiave presentare l'invito alla preghiera e alla conversione.
Gli studi turistici che hanno intrapreso danno un tocco di professionalità, ma sono soprattutto gli studi e l’approfondimento personale catechistico e teologico ad averli formati.
Spesso sono affiancate da guide locali specializzate e da sacerdoti, in modo che il pellegrino abbia un’attenzione a 360 gradi!
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